Mutti

 

 

Solo pomodoro

  • La storia

    Da oltre 120 anni lavoriamo il pomodoro, conservandone tutte le qualità attraverso un processo di trasformazione gentile che dai campi lo porta nelle cucine, sulle nostre tavole. “Solo pomodoro”: è la missione aziendale e la ragione sociale di una azienda che continua ad innovarsi e sperimentare, con passione e rispetto di chi lo produce, dal sud al nord d’Italia, e ancor più dell’ambiente e del territorio agricolo. Che è caratteristica fondamentale dello straordinario patrimonio paesaggistico italiano.

  • Il precursore

    Correva l’anno 1850. Giovanni Mutti (1804-1894) cominciò ad applicare la tecnica dell’alternanza delle colture. Con grande anticipo rispetto a ciò che da tempo è praticato nell’agricoltura moderna e che costituisce un principio basilare di quella biologica. Oggi più che mai, nel momento in cui si riscopre il valore ecologico delle tradizioni contadine, Mutti può affermare, senza tema di smentite e come poche altre aziende, di avere un grande futuro alle spalle.

  • Nasce l’azienda

    E’ il 1899. L’azienda agricola “Fratelli Mutti” è fondata dai due nipoti di Giovanni: Marcellino e Callisto. La vocazione agricola comincia ad assumere caratteristiche imprenditoriali. Gli inizi della lavorazione del pomodoro sono artigianali, ma l’evoluzione verso modelli di organizzazione industriale è veloce e accompagna il grande sviluppo dell’industria conserviera, che a Parma trova un contesto unico per vocazione territoriale di assoluta eccellenza agro-industriale.

  • La svolta

    E’ il giovanissimo Ugo Mutti, figlio di Marcellino, che nel 1909 propone al padre di impiantare una fabbrica che adotti la nuova rivoluzionaria tecnica della cottura sottovuoto. Questa tecnologia consente di inscatolare in lattine, e non più in pani, la conserva di pomodoro ottenuta dalla lavorazione. La ditta Mutti inizia a vendere il proprio prodotto a marchio: si chiama Conserva Nera. Nel giro di due anni, nel 1911, per l’occasione della Fiera internazionale che celebra i 50 anni dell’Unità d’Italia, viene depositato il nuovo marchio dell’azienda, che ancor oggi, pur nelle sue evoluzioni grafiche, esibisce due leoni che simboleggiano forza, fierezza e primato.

  • Grandi e veloci trasformazioni

    Riconoscimenti e medaglie d’oro alle varie esposizioni accompagnano l’evoluzione del prodotto: dal concentrato, al doppio concentrato (1922) al triplo (1938). A cambiare sono anche le confezioni: dalle grosse latte alle lattine, per andare incontro ad un contenuto di servizio più alto. La grande rivoluzione si ha però nel 1951: appare il tubetto d’alluminio, che consente una lunga e ottimale conservazione del concentrato in un’epoca in cui i frigoriferi, in pieno dopoguerra, erano ancora poco diffusi. Nel 1961 il primo sugo pronto, Verdurin Condidoro. Negli anni ’70 la polpa in pezzi finissimi, lavorata a freddo e in lattina. Protagonista di questa lunga fase è Marcello Mutti entrato attivamente in azienda nel 1965.

  • La rivoluzione in cucina

    Cosa sarebbe la cucina senza pomodoro. E soprattutto senza pomodoro Mutti. I decenni ’80 e’90 fanno scoprire ai consumatori che il pomodoro non è solo buono, ma anche bello. Con le confezioni di vetro diventa infatti trasparente. Così buono e bello che la prestigiosa rivista francese Gault&millau nel 1994 dichiara che la polpa di pomodoro Mutti è la migliore d’Europa. Nello stesso anno diventa amministratore delegato Francesco Mutti, figlio di Marcello. E qui il futuro ricomincia un’altra volta. Riorganizzazione commerciale, potenziamento di ricerca&sviluppo, nascita di nuovi prodotti, espansione sui mercati internazionali sono le sue linee guida.