Spigaroli

Fare salumi per gli Spigaroli è sempre stata una prerogativa. Farli come si facevano una volta è l'obbligo morale dell'azienda. I salumi Spigaroli possono ritenersi unici. Assaggiandoli, si capisce subito da dove vengono e chi li ha fatti.

  • 1920

    La Famiglia Spigaroli originaria di Polesine, da sempre dedita all’agricoltura, possiede un traghetto e trasporta passeggeri e merci da una sponda all’altra del fiume dove crea dei locali di fortuna in cui le persone mentre aspettano i traghetti possono trovare refrigerio dalla calura estiva.

  • Anni Venti

    L'iniziativa ha successo e la gente arriva anche se non ha la necessità di prendere il traghetto: per questo motivo le due baracche prendono il nome di “Lido”.

  • 1940-45

    La guerra toglie alla famiglia Spigaroli il locale sulla sponda cremonese ma quello sulla sponda parmense prosegue il suo lavoro.

  • 1951

    L’alluvione del Po spazza via tutto. La forza della Famiglia Spigaroli li spinge a non arrendersi e a ricostruire il tutto servendo alla domenica tortelli d’erbetta, pesciolini, torte casalinghe e gelato.

  • 1960

    Papà Piren, mamma Enrica e la Zia Emilia decidono di gettare le fondamenta in muratura attrezzando una vera e propria trattoria con alloggio, l’attuale “Al Cavallino Bianco” inaugurato nel 1961.

  • Ricambio generazionale

    I genitori spronano i figli: Massimo nella conduzione della cucina ed in contemporanea dell’azienda agricola famigliare, ove si allevano suini autoctoni, bovini e pollame e coltiva ortaggi e frutta; cura inoltre personalmente la realizzazione dei salumi tipici del vecchio marchesato Pallavicino (Terre Verdi).

  • Ristorante

    Il fratello Luciano assieme alla moglie Antonietta e la figlia Benedetta si occupa dell’accoglienza in sala dei graditi ospiti e dell’organizzazione dei servizi catering.

  • Oggi

    Entrambi i fratelli gestiscono la più recente struttura Antica Corte Pallavicina Relais sede quattrocentesca delle cantine di stagionatura dei loro pregiati salumi ma anche da alcuni anni di alcune camere dove poter pernottare respirando i profumi della Bassa parmense e degustare all’interno del ristorante stellato le prelibatezze che lo Chef propone assieme al suo staff.

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