Erbazzone emiliano o Scacciata catanese ?

Torte popolari a confronto

di Roberta Corso

 

“In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.”
(Daniel Pennac)

Paese che vai, cucina che trovi. Ricette e piatti che raccontano storie sorprendenti. Soprattutto quando accomunano luoghi lontani, territori in molti casi diversi, ma che in realtà sembrano parlare un'identica lingua gastronomica. Così simili e così diversi. Come nel caso di due specialità che,hanno un fortte tratto popolare, ma che sono espressione di luoghi e tradizioni che sembrano quasi agli antipodi. Stiamo parlando dell’erbazzone emiliano e della scacciata catanese!

L’erbazzone emiliano

L' erbazzone emiliano è un piatto tipico della cucina di Parma e di Reggio Emilia. Le origini di questa ricetta risalgono al Medioevo e, secondo le testimonianze, è stata creata da una “razdora” nonché la tipica massaia rurale del territorio emiliano.

Originariamente, il suo nome era “scarpasòun” che in dialetto si riferisce ad un piatto povero ed umile. Non a caso, l’impasto viene preparato con la farina di grano tenero, acqua, strutto e sale per poi essere farcito con spinaci o bietole e Parmigiano – Reggiano.

https://www.benedettaparodi.it/2020/03/06/erbazzone/

Successivamente, infatti, il nome dialettale venne sostituito dal quello attuale erbazzone, ovvero torta d’erba che fa riferimento agli ingredienti con cui è composto il ripieno.

La scacciata catanese

La scacciata nasce a Catania nel diciottesimo secolo. Si tratta di un piatto destinato alle tavole contadine del Regno di Sicilia e, successivamente, delle due Sicilie. Non a caso, è da sempre considerato un piatto semplice a base di verdure fresche o salsiccia.

In particolare, il piatto viene servito soprattutto durante il periodo natalizio. Il che non è affatto casuale in quanto, nel 1763, il principe Moncada di Paternò decise di volerlo sulla sua tavola durante i festeggiamenti natalizi. Da quel momento è diventata una tradizione di tutti i catanesi.

La ricetta della scacciata catanese, inoltre, consiste nel farcire l’impasto della pizza o del pane con vari ingredienti a seconda dei gusti. Tra le versioni più apprezzate, infatti, ce ne sono due: una ripiena di broccoli e Tuma; una ripiena di salsiccia e patate. La preparazione prevede che la crosta risulti croccante e dorata mentre il ripieno morbido e gustoso.

https://blog.giallozafferano.it/mastercheffa/scacciate-catanesi/ 

È evidente, dunque, che le due ricette si somiglino molto sia da un punto di vista simbolico che da quello pratico. Si tratta di due specialità nate per riempire le tavole degli umili abitanti delle campagne ma che oggi riempiono le tavole (e le pance) degli italiani. Da nord a sud, con lo stesso appetito

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